È noto che il corpo umano è composto da circa il 90% di acqua. E come alcuni di voi sapranno esiste una regola piuttosto nota: la regola del 3, ovvero 3 ore senza riparo 3 giorni senza acqua e 3 settimane senza cibo.

Questa regola è nota per lo più in ambienti survivalisti, e nel nostro caso come spiegato alla pagina Chi Siamo non ci definiamo come tali, ma vale la pena in questo caso prestare attenzione all’importanza che viene data a questo elemento l’acqua senza il quale in effetti la vita come la conosciamo non sarebbe possibile.

A tal proposito vorrei raccontare un piccolo aneddoto che mi riguarda in prima persona e che ha contribuito in maniera fondamentale a tenere in grande considerazione tale elemento all’interno della mia vita come mai prima.

Nel 2002 se non erro vi fu uno degli ormai tristemente noti eventi alluvionali che interessano di frequente la Liguria, ed in quel caso fu particolarmente violento, tanto da causare uno smottamento di grandi proporzioni in prossimità dell’acquedotto che serviva diversi quartieri di Genova (il Val Noci).

Il danno fu talmente ingente che in alcune zone della città rimanemmo senz’acqua per quasi 2 settimane (ed io naturalmente ero tra quei fortunati).

Naturalmente non ero minimamente preparato ad affrontare una cosa del genere e posso assicurare che i disagi sono notevoli: impossibilità a lavarsi, impossibilità a cucinare, a lavare i piatti, il bucato ecc..

Questo soltanto per dire quanto diamo per scontato questo bene preziosissimo ed apparentemente abbondante ed illimitato. 

Credetemi, da quel momento in poi ho deciso che avrei sempre tenuto con me una scorta d’acqua di emergenza.

Veniamo al sodo, quanta acqua mi serve?

Tutto dipende da te, virtualmente tutta quella che vuoi, ma è inutile lasciarsi prendere la mano, quindi come riferimento temporale prendiamo in esempio che queste le promulga da anni:

la FEMA che in America è l’equivalente della nostra protezione civile (un vero fiore all’occhiello) insegna a tutti i cittadini americani a tenersi pronti ad affrontare un’emergenza (qualsiasi essa sia) tenendo con se, nella propria abitazione generi di prima necessità per almeno 72 ore per ogni membro della famiglia.

Queste 72 ore sono il tempo medio per cui i soccorsi riescono ad intervenire in contesti di disastro (uragano, tornado, alluvione ecc…)

Facciamo 2 conti!

I valori di riferimento, consigliati dal ministero della salute che considerano l’acqua assunta complessivamente – sia mediante consumo diretto che attraverso alimenti e bevande di ogni genere –, in condizioni di moderate temperature ambientali e medi livelli di attività fisica, sono così definiti:

  • neonati sino a sei mesi di vita: 100 mL/kg al giorno,
  • bambini:
    • tra 6 mesi e un anno di età: 800-1000 mL/giorno,
    • tra 1 e 3 anni di vita: 1100-1300 mL/giorno,
    • tra i 4 e gli 8 anni di età: 1600 mL/giorno;
    • tra 9-13 anni: 2100 mL/giorno per i bambini e 1900 mL/giorno per le bambine
  • adolescenti, adulti e anziani:
    • femmine 2 L/giorno
    • maschi 2,5 L/giorno

Quindi va da se…se il mio nucleo familiare è composto da 3 persone, 2 adulti e un bambino di 5 anni, in via cautelativa potrei mettere da parte un minimo di: 2+2.5l x 3giorni 9.5 + 1.6 * 3 =14.3l (arrotondo a 15l).

Questo per dare un idea di cosa dovrei fare per avere un minimo di scorta in caso evento avverso (qualunque esso sia) tenendo conto che i conti appena fatti sono solo ed esclusivamente per potersi dissetare. Come buona norma quindi dovrei almeno raddoppiare tale quantità al fine di poter utilizzare tale piccola riserva anche per altri scopi diversi dal dissetarsi.

Ricordiamoci che parliamo di situazioni di emergenza, quindi in tali circostanze mi sembra ovvio che ridurrò al minimo l’utilizzo di tale bene a quelle attività a cui non posso rinunciare in attesa che il problema si sia risolto o che qualcuno ci possa assistere.

Conservare acqua in bottiglia

La fortuna di vivere nel nostro tempo è certamente quella di avere a portata di mano una soluzione ad ogni problema, quindi in questo caso ho solo l’imbarazzo della scelta che deve necessariamente sposarsi con lo spazio a mia disposizione:

Cestelli d’acqua da 6 bottiglie (se voglio mantenere uno stock per 3 persone 72 ore mi basterà acquistare 4 cestelli ) possiamo conservare un cestello fino a 3 anni, dalla data di imbottigliamento, dopodichè il contenitore scade ed il rischio è che questo degradando rilasci sostanze tossiche nell’acqua stessa.

Quindi per evitare di lasciarle scadere mi basterà utilizzarle a rotazione e sostituirle con delle nuove bottiglie.

PRO: Il formato delle bottiglie da 1.5l è sicuramente il più familiare ed il più pratico un po’ per tutte le occasioni, facile anche da trasportare e portare con se.

CONTRO: La scadenza è da rispettare e nel caso la mia idea fosse quella di acquistarle e dimenticarle nel garage….beh meglio lasciar stare, inoltre se devo pensare di usare la bottiglia per lavare i piatti, sinceramente ne farei a meno.

L’acqua del rubitto è ottima

Perfetto, siamo a cavallo! Nella gran parte del nostro paese la qualità dell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è spesso migliore di quella in bottiglia, quindi…sotto con l’immaginazione ma attenzione a scegliere il contenitore giusto:

TANICHE DA 5 – 10 LITRI N PLASTICA ALIMENTARE (link Amazon)

Queste sono ottime, ma assicuratevi che siano state prodotte in polietilene alimentare (link Amazon) ad alta densità e che riportino il LOGO (un bicchiere e una forchetta) che le rende idonee e sicure all’utilizzo alimentare. Il polietilene è fantastico e non degrada nel tempo, quindi sono lo strumento perfetto per il nostro fine…oppure no?

PRO: sono davvero comode per conservare delle quantità d’acqua anche notevoli, ma sicuramente pagano in termini di volume e praticità.

CONTRO: Certo che sono comode, ma sono anche voluminose e pesanti, quindi difficili da trasportare.

Acqua in bottiglia o rubinetto?

Il nostro consiglio? Dotarsi di entrambi i formati (bottiglie e taniche) destinando ognuno di essi ad un diverso utilizzo.

Acquistate qualche tanica da 10l, magari del modello dotato di rubinetto sul fondo e stipatele in un luogo fresco asciutto e buio (il garage sotto casa) e quella sarà la vostra cisterna privata.

Nel momento in cui avrete bisogno di attingere da li per qualsiasi motivo, avrete tenuto da parte un paio di quei bei cestelli da 6 bottiglie che una volta svuotati (utilizzati) si prestano proprio bene a movimentare l’acqua di scorta stipata nel vostro garage.

Acqua in altri formati

Un altro formato che risulta ancora poco conosciuto è l’acqua in busta (link Amazon) generalmente in formati da 500ml ed utilizzata in situazioni di emergenza.

PRO: Il formato della busta è piuttosto pratico ed ha molti vantaggi intrinsechi proprio relativi al confezionamento, ovvero, è piuttosto stabile e non degenera come le bottiglie da 1.5l quindi si presta molto bene per essere conservata in quantità. Inoltre è flessibile occupa poco spazio ed è facile da trasportare.

CONTRO: è piuttosto costosa