Vogliamo introdurvi ad un altro argomento di grande interesse e soprattutto strategico per la nostra vita quotidiana: l’illuminazione d’emergenza. Un argomento molto ampio che comprende una vasta gamma di situazioni e tipologie di oggetti.

Voglio partire con un altro piccolo aneddoto che mi riguarda personalmente.

A casa mia, senza illuminazione di emergenza

Ho lasciato la città per andare vivere nella campagna circostante ormai più di 10 anni fa. Non perché vi fosse una necessità.

Semplicemente perché ero convinto e lo sono ancora, valga la pena investire un po’ più di tempo per gli spostamenti quotidiani per poi vivere in un contesto decisamente più salubre.

Questo è vero, ma comporta dei problemi, ovvero, organizzare un po’ meglio la nostra vita, quindi organizzare meglio la nostra dispensa e non solo…

Purtroppo la zona in cui vivo per diversi anni è stata soggetta a blackout quasi quotidiani nella stagione autunnale che porta con sé le piogge e le forti raffiche di vento.

Tutto questo perché essendo zona di scarso interesse dal punto di vista dei consumi, i gestori della rete elettrica non sono intervenuti fino a quando non è stato più possibile rinviare.

Ora la situazione è stata risolta, ma quell’esperienza durata anni mi ha lasciato sicuramente qualcosa di buono:

non ricordo più il numero di volte in cui ci siamo svegliati al mattino d’inverno senza luce in casa o magari le volte in cui alla sera insieme ad un forte nubifragio saltasse la corrente per poi tornare ore dopo.

Tutto questo può sembrare veramente orribile visto che in Italia come nel resto dell’occidente siamo pesantemente dipendenti dall’energia elettrica per ogni cosa, in primis la luce, e le telecomunicazioni.

Perché in primis?  Beh… avete mai provato a passare un giorno intero senza connettervi? Quando è stata l’ultima volta?

Oppure, se salta la luce in casa cosa facciamo? Abbiamo una torcia? O almeno una candela?

Bene, partiamo dal principio, queste situazioni sono da affrontare su 2 livelli, uno che affronta la situazione cercando di prepararsi in anticipo, un secondo livello che ci vede affrontare la contingenza della situazione in se.

Illuminazione di emergenza

Oggi esistono molteplici soluzioni a questo genere di situazioni e personalmente ho affrontato la cosa nel modo seguente:

ho acquistato 3 lampade di emergenza da mettere nei luoghi strategici della casa, quali, bagno, cucina e salotto, in modo tale da avere dei punti luce che offrano un confort di buon livello durante un black out.

Questa è una delle 3, molto comoda, portatile e con interruttore a 2 livelli di luminosità in modo tale da regolare la durata della batteria, riconosce la situazione di black out e si accende automaticamente:

Le altre 2 sono del tipo seguente, molto valide e facilmente occultabili sopra un pensile della cucina ad esempio (tenete conto che tutte le lampade di emergenza devono essere collegate sempre alla rete elettrica in modo da potersi ricaricare e poter riconoscere lo stato di blackout in modo da accendersi in automatico, quindi dovrete arrivare alla presa elettrica più vicina)

Non mi voglio soffermare troppo sull’aspetto della luminostià, dato che di emergenza si tratta e risulterebbe inutile fare troppo i pignoli.

Vi basti sapere che l’unità di misura è il LUMEN e per intenderci le vecchie lampadine a incandescenza da 100watt sviluppavano la bellezza di 1200 Lumen (un valore molto alto).

Ma come detto prima si tratta di emergenza, ed essendo luci alimentate a batteria, sarebbe problematico raggiungere livelli di luminosità così elevati garantendo una durata di almeno 8 ore in un volume (inteso volume del prodotto) così piccolo ad un prezzo così basso. Quindi adattiamoci!

Altra nota importante, queste luci, sono piuttosto economiche, ma sappiate che nel giro di 2 anni vanno sostituite dato che la batteria decade e non garantisce più la durata iniziale.

Quindi, o cambiate la batteria o cambiate la lampada per intero.

Vi garantisco comunque che in una situazione del genere una lampada da 150 lumen che illumina la vostra stanza è oro che cola.

L’alternativa è la totale oscurità o la luce del vostro smartphone, ma fidatevi, molto meglio avere dei punti luce fissi piuttosto che girovagare con il vostro telefono (che per altro tiene impegnata una mano).

Torce a Led

Argomento vastissimo! Ma cerchiamo di ridurre a quanto sia necessario per le nostre esigenze e poter scegliere qualcosa di valido.

Per prima cosa, quante ne devo avere?

Una per ogni membro della famiglia + una di scorta in modo da evitare di contendersela ed avere una torcia extra in caso di rottura accidentale.

In secondo luogo che tipologia di illuminazione di emergenza a led? Ricaricabili, o, a pile sostituibili?

Personalmente preferisco quelle con batteria al litio integrata (quindi ricaricabili) per diversi motivi:

  • Quando una torcia viene riposta, dovremmo togliere SEMPRE le pile dal suo interno altrimenti nel 99% dei casi quando vi servirà, nel migliore dei casi sarà scarica, nel peggiore, l’acido delle batterie sarà uscito e avrà danneggiato la torcia rendendola inutilizzabile
  • È sempre pronta all’uso, a patto che almeno una volta l’anno la mettiate in carica.
  • Le batterie al litio durano diversi anni se conserverete la vostra torcia in un luogo asciutto e a temperatura costante intorno ai 25°
  • Non avrete il problema di sostituire continuamente le pile generando rifiuti molto inquinanti

Quindi, come vedete, i vantaggi sono molteplici, ma lo svantaggio che ne avrete, è quello di avere bisogno di ricaricarla attraverso la rete elettrica.

Quindi, è vero che se terremo la nostra torcia carica, almeno una volta l’anno, sarà sicuramente pronta e disponibile nella situazione di emergenza, ma è anche vero che se non lo facciamo perché siamo sbadati, ci troveremo una torcia scarica e non funzionante.

Per questo motivo ho deciso di tenere in casa entrambe le tipologie di torce con l’attenzione di acquistare un prodotto che utilizzi il formato di pile più comune in casa vostra e più facile da reperire…

Questo ci dice che dovremmo andare su torce che possono funzionare con uno dei seguenti formati: AAA oppure AA ovvero mini stilo e stilo…comunissime, il che ci dà la possibilità di reperire facilmente queste batterie in caso di necessità, perché obiettivamente le vendono tutti! Anche il tabacchino sotto casa.

Altri 2 fattori da tenere in considerazione per la scelta della nostra torcia: preferibilmente impermeabile o resistente agli schizzi ed inoltre garantitevi che il corpo esterno sia in alluminio, materiale perfetto per questo tipo di applicazione (robusto e leggero).

Non è necessario spendere una montagna di soldi per acquistare una torcia che faccia bene il suo dovere, di seguito qualche link relativi a prodotti che si aggirano sui 20 euro.

Questa è impermeabile, ha il corpo in alluminio, e ha la possibilità di utilizzare sia le batterie ricaricabili del tipo 26650-18650 oppure con l’adattatore in dotazione le normali pile stilo AA, da non sottovalutare anche la possibilità del fuoco aggiustabile utile per illuminare oggetti o zone vicine piuttosto che un punto lontano. La luminosità è di ben 1000 lumen, ottima illuminazione di emergenza!

Spendendo qualcosa in più è possibile avere una soluzione interessante.

La torcia al link seguente ha dei punti di forza molto accattivanti ed oltre al fatto di essere sempre in alluminio, ha una batteria molto capiente ed è provvista di porta USB rendendo possibile sfruttarla come power bank.

Inoltre la parte laterale è provvista anch’essa di luce led in modo da poter essere usata anche a tracolla illuminando non solo la parte anteriore a voi ma anche quella laterale.

Ma la cosa che preferisco di questa tipologia di torce è il design che permette di poterle utilizzare in verticale, ovvero: Posatela sul tavolo della vostra cucina in posizione verticale ed accendetela la luce che tornerà indietro dopo aver colpito il soffitto sarà sufficiente a garantirvi un confort visivo accettabile che vi permetterà di girare per la stanza in tranquillità o di leggere un libro con luce soffusa.

Torce Frontali

Altra chicca piuttosto recente sono le torce led frontali, quelle indossabili arrivate sul mercato con l’avvento dei LED che permettono grande efficienza ed ottima illuminazione, sono utilizzate spesso dai corridori durante la sera o da chi passeggia in zone scarsamente illuminate.

Questa tipologia di illuminazione di emergenza è piuttosto comoda, ma non in tutte le situazioni, ecco perché:

il vantaggio di queste torce è il fatto che vengono indossate dall’utilizzatore e di conseguenza lasciano ad esso le mani libere per poter compiere dei lavori o delle attività, ma presentano un difetto intrinseco, ovvero quelle di essere posizionate all’altezza degli occhi, quindi se più persone in casa utilizzeranno questo sistema, il risultato è quello di accecarvi a vicenda l’uno con l’altro.

Quindi il mio consiglio è quello di utilizzarle preferibilmente se siete da soli e dovete svolgere attività specifiche che impegnano le vostre mani es. cucinare, ma se proprio volete acquistarne alcune da usare in famiglia, per mitigare un po’ la condizione di “accecamento reciproco” vi consiglio dei modelli che possano essere orientati un minimo e che non sviluppino grande luminosità, come queste.

Altri sistemi di illuminazione di emergenza

Un sistema sul quale non mi voglio soffermare troppo sono i gruppi elettrogeni, in quanto praticamente tutti viviamo in appartamento e voglio proprio vedere, chi di voi si azzarderebbe a far partire un gruppo elettrogeno che notoriamente non sono proprio silenziosi per la felicità dei vostri vicini. Inoltre non sono economici e necessitano oltre che di carburante, di manutenzione almeno una volta all’anno.

Lanterne ad olio

Questo sistema piuttosto antico ed economico è ancora in utilizzo, seppur in maniera marginale, dato che la luce sviluppata da questo genere di lampade è comunque molto fioca.

Inoltre le lanterne ad olio vengono così chiamate (impropriamente ormai) perché un tempo bruciavano olio (probabilmente olio di balena) ma oggi quelle che troviamo in vendita come articoli nuovi, generalmente sono alimentate a cherosene o petrolio lampante.

Lanterne a gas da campeggio

Questa soluzione è davvero interessante e andrebbe tenuta in considerazione in quanto ha diversi punti di forza tra cui:

  • Sono molto luminose e facili da gestire
  • Le cartucce a gas sono molto pratiche e molto sicure
  • Sono leggere

ma si portano dietro alcuni svantaggi:

  • Sviluppano anche una grande quantità di calore (rischio ustione soprattutto per i bambini che toccano tutto)
  • Come ogni dispositivo del genere, c’è un rischio di dare fuoco alla casa (e questo sarebbe un problema)
  • Bisogna premurarsi di mettere da parte un po’ di cartucce e di “stoppini”

Detto questo, le trovo una soluzione davvero efficace e soprattutto utile per essere utilizzate all’aperto

Personalmente ne ho una della camping gaz simile a questa con accensione piezo elettrica (molto pratica).

La lanterna a gas in questione usa le bombole CV300 PLUS con le quali l’autonomia della lanterna arriva a 12h

La cara e vecchia candela come illuminazione di emergenza

Come non citare la candela? Mi ricordo ancora, quando ero bambino e ogni tanto saltava la corrente mio padre tirava sempre fuori una mezza candela dall’apposito ripostiglio dedicato, all’interno del quale si trovava anche una torcia (molto diversa dalle attuali in circolazione) che funzionava con batterie da 4,5V, le vecchie MN1203 ormai difficili da trovare.

Ricordo anche che ci si dimenticava puntualmente la batteria montata all’interno della torcia e che quindi, quando la si accendeva era scarica o quasi.

La candela ci accompagna da sempre, da migliaia di anni, ed è tutt’ora una soluzione che presenta alcuni vantaggi:

  • Costa davvero poco e dura davvero tanto
  • se puntate alle candele di cera d’api avrete anche un gradevole e naturale profumo che pervade casa vostra

e svantaggi:

  • come ogni fiamma libera che gira per casa abbiamo i rischi legati ad essa
  • fanno poca luce, quindi dobbiamo accenderne diverse da mettere in giro per la casa (rischiando ulteriormente di dare fuoco alla casa)
  • se non gestite nel modo corretto sporcano o meglio lasciano residui cerosi

Esistono altre opzioni per soddisfare questo tipo di esigenza, talmente tante che potrei dilungarmi per ore a scrivere e illustrare prodotti.

Ma il punto è che dobbiamo restringere il campo ed essere obiettivi in modo da consigliare un acquisto sensato e contestualizzato alla stragrande maggioranza delle persone che abitano e vivono in città.

Nulla vi vieta di approfondire ulteriormente questo argomento e scoprire un mondo talmente vasto che è impossibile conoscere appieno.

Per questo motivo il mio consiglio è quello di focalizzarsi su qualcosa senza disperdere troppo le vostre idee e i vostri soldi, in questo argomento come in tutti gli altri che andremo a toccare o che abbiamo già fatto.