Anche questa volta parleremo di acqua, in particolare dei metodi più comuni e alla portata di tutti per la sanificazione dell’acqua.

Lo faremo non tanto perchè l’argomento sia incredibilmente vasto, ma per l’importanza che tale elemento va a ricoprire sia per la nostra vita che per quella del mondo che ci circonda.

Questa volta non ci focalizzeremo sull’importanza che l’acqua ha e dovrebbe avere nella nostra dispensa e nelle nostre scorte.

Ci focalizzeremo invece sull’importanza di avere a disposizione una fonte idrica sicura, dove per sicura intendo pulita.

Si, può sembrare banale il fatto di non poter disporre di acqua pulita in quantità, almeno in occidente.

Non diamo però per scontato ciò che abbiamo a disposizione!

Ormai dovreste averlo imparato dalla pandemia, dove nessuno avrebbe mai messo in discussione la possibilità di uscire di casa per recarsi a lavoro e dopo lavoro passare un’ora in palestra e magari vedersi con i propri amici per un aperitivo, eppure…il resto è storia.

Ragion per cui, vorrei iniziare con uno dei consueti aneddoti.

La mia Esperienza

Era il 2011 e come molti voi ricorderanno, climaticamente non fu una passeggiata, sopratutto nella mia Regione, la Liguria, tanto bella quanto fragile.

Come ogni giorno mi recai al lavoro, nonostante il forte rischio alluvione dichiarato dalla protezione civile… e indovinate?

Nel giro di poche ore si scatenò l’inferno, riversando su Genova diverse centinaia di millimetri di pioggia, con tutte le conseguenze del caso.

Torrenti esondati, aziende allagate, strade sommerse dal fango e condutture idriche compromesse con alcune zone della città rimaste virtualmente senza acqua, in quanto contaminata dai liquami fognari penetrati nelle preziose condutture compromesse dal nefasto evento.

Le conseguenze immediate furono naturalmente l’esaurimento dei cestelli di acqua in bottiglia in tutti i supermercati rimasti aperti.

Ma non solo, nell’azienda in cui lavoravo (di grandi dimensioni) erano presenti i distributori d’acqua e snack…anche loro presi d’assalto da tutti i dipendenti.

Fortunatamente, per quanto mi fossi recato a lavoro nonostante il rischio di alluvione, lo feci rispettando alcune semplici regole.

Portai con me un cambio di vestiti, un paio di stivali, un paio di bottigliette d’acqua che lasciai in macchina qualcosa da mangiare facendo molta attenzione a lasciare la mia auto in un posto il più possibile rialzato rispetto al territorio circostante.

Poche semplici regole che mi permisero di:

  • Salvare la mia auto
  • mangiare qualcosa
  • bere acqua pulita
  • restare asciutto

Queste accortezze sono le stesse che dovremmo avere sempre, anche durante una gita in montagna, senza fare esclusivamente affidamento alla possibilità di trovare qualcosa (acqua, cibo e riparo) nel luogo in cui stiamo andando o di contare sui soccorsi nel caso in cui qualcosa vada per il verso sbagliato.

Quindi, a maggior ragione, se sto programmando una sessione di trekking o un allegra scampagnata con la famiglia assicuratevi sempre di portare con voi dell’acqua sufficiente a dissetare voi e chi sarà con voi.

L’acqua pesa

Certo che pesa, il peso specifico dell’acqua è 1, ovvero un litro d’acqua pesa un Kg.

Di conseguenza se porto con me acqua per 3 persone per un giorno, sono circa 10 Kg tra liquido e contenitori.

Quindi esistono differenti metodi per garantirci la sicurezza idrica e che andrebbero integrati e conosciuti nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.

Badate bene, non siamo qui a parlare di apocalisse o altre follie sui generis, lo rammendo, in quanto tutti facciamo parte di una società, molto complessa e interdipendente.

Questo però non significa che ognuno di noi non debba sviluppare un proprio sano senso di autoconservazione che necessariamente passa dalla preparazione e da una presa di coscienza che il mondo in cui siamo è un modo complesso e fragile.

Metodi di sanificazione dell’acqua

I sistemi sono molti e in buona approssimazione possiamo suddividerli in 4 tipologie:

  • meccanici
  • chimici
  • raggi ultravioletti (SODIS)
  • bollitura

Senza scendere troppo nel dettaglio in questa sede, dato che la letteratura è certamente ampia in questo settore, mi limiterò a darvi le informazioni essenziali per reperire il giusto prodotto in funzione della situazione in cui potreste capitare.

Sistemi Meccanici di Sanificazione dell’acqua

Questo tipo di filtrazione si basa principalmente su un concetto semplice (ma di difficile implementazione) ovvero, più stringo le maglie di un filtro, e più impurità andrò a togliere dall’acqua che voglio bere.

In genere i filtri portatili di questa categoria fanno affidamento su diverse tipologie di materiali con diverse capacità di filtrazione.

Ad esempio il carbone attivo o le membrane ceramiche così efficienti da eliminare non solo le impurità, ma anche i patogeni presenti nell’acqua.

Quello che posso consigliare, è di non lesinare troppo in questi casi, quindi andate su prodotti analoghi a quelli da noi indicati con potere filtrante di grado medicale, ovvero in grado di rimuovere anche i patogeni dall’acqua che volete andare a ripulire.

Prima di filtrare l’acqua con un sistema di questo tipo cercate di pulirla da eventuali residui organici e terrosi più grossi, altrimenti il rischio è quello di tappare subito il vostro prezioso filtro.

Questo significa che l’acqua da trattare deve essere comunque pre-filtrata se si tratta di acqua stagnante, utilizzando anche un metodo di fortuna, come della carta assorbente o una maglietta.

Ricordiamoci che quello che uccide non è il sapore di terra, ma l’organismo patogeno.

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Sistemi Chimici per la Sanificazione dell’acqua

I sistemi chimici includono per buona parte quella tipologia di prodotti reperibili praticamente ovunque da utilizzare con le dovute accortezze e seguendo le dosi indicate.

Includono anche prodotti di facile utilizzo, come le pastiglie potabilizzatrici che a seconda della tipologia sono in grado di ripulire 1 – 10 – 100 litri alla volta.

Dovute attenzioni sui sistemi chimici di sanificazione

Faccio una precisazione, per quanto comunemente in tutto il mondo si utilizzi in sistema chimico, la clorazione dell’acqua, per dare da bere alla popolazione acqua sicura:

Oltre al fatto che prima di essere clorata l’acqua subisce un infinità di trattamenti meccanici di purificazione e filtrazione, i sistemi chimici indicati in questa sede sono chiaramente un surrogato.

Come tali, per quanto siano testati e sicuri, il risultato finale non è certamente analogo a quello che generalmente esce dal vostro rubinetto.

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Ricordiamoci che in ogni caso dovremmo poter filtrare in qualche modo l’acqua che abbiamo intenzione di trattare chimicamente prima di berla al fine di eliminare il grosso delle impurità.

Iodopovidone al 10%

Lo iodopovidone al 10% è un comune disinfettante che possiamo reperire facilmente che ha sostituito nel tempo la tintura di iodio.

Parlo della cara vecchia tintura al 2% che oltre al potere disinfettante ustionava maledettamente la pelle!

Possiamo usare 8-10 gocce di iodopovidone al 10% per ogni litro d’acqua da trattare.

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Candeggina al 5%

Abbiamo già parlato di candeggina, quando abbiamo trattato il tema della disinfezione delle superfici e di come la candeggina al 5% (non candeggina profumata) a contatto con l’acqua sviluppi il cloro attivo con un buon potere disinfettante.

Quindi se volte utilizzarla per sanificare un litro di acqua pulita ma sospetta a temperatura ambiente, potete usare dalle 2 alle 4 gocce d’acqua per litro, mescolando e lasciando riposare per 30 minuti.

Quando andrete a prendere il contenitore per aprirlo annusate, e assicuratevi che l’acqua puzzi di cloro, se così non fosse aggiungete un altro paio di gocce e lasciate riposare altri 30 minuti.

Tintura di Iodio al 2%

Per ogni litro di acqua, utilizzare 5 gocce di tintura di iodio al 2% e lasciate riposare per almeno 30 minuti.

Se l’acqua da trattare è torbida o molto fredda, bisognerà aggiungere più iodio (fino a 10 gocce per litro) o lasciare agire per più tempo, o entrambe le cose.

L’uso dello iodio non è consigliato per le persone in gravidanza o che soffrono di disturbi tiroidei.

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Bollitura per sanificare l’acqua

Il metodo della bollitura è probabilmente il più sicuro ed efficace, oltre ad essere quello più semplice da implementare.

Raccogliete l’acqua che vorreste poter bere, mettetela in un contenitore in metallo e ponete sopra un coperchio.

Utilizzando un coperchio ovvviamente l’acqua bollirà più in fretta.

Accendete un fuoco e lasciate che l’acqua arrivi a ebollizione e che bolla per 5 10 minuti.

Lasciate raffreddare e bevete la vostra acqua.

Contrariamente a quanto molti credono, non è necessario distllare l’acqua per poterla bere, ma è sufficiente bollirla o pastorizzarla.

Questo perchè gli organismi patogeni pericolosi muoiono se sottoposti ad alte temperature per poco tempo (bollitura) o a temperature moderatamente alte per più tempo (pastorizzazione).

Nella pastorizzazione è sufficiente portare la temperatura dell’acqua a 65° dai 6 ai 20 minuti, se la temperatura cresce il tempo diminuisce.

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Raggi UV Sistema Sodis per la sanificazione dell’acqua

Il sistema SODIS nasce da uno studio partito nel 1991 presso l’ ISTITUTO SVIZZERO PER LA RICERCA SULLE ACQUE.

Lo studio, durato diversi anni, si è tradotto in un sistema molto efficace e semplice utilizzato da centinaia di milioni di persone dei paesi del terzo mondo per sanificare la loro razione giornaliera di acqua.

Grazie a questo sistema la morte per dissenteria, molto comune nei paesi del Terzo Mondo, dovuta ad una totale mancanza di sistemi di trattamento delle acque che spesso è contaminata dai liquami fognari, è diminuita drasticamente.

Il metodo SODIS non sterilizza l’acqua che andremo bere (l’acqua che beviamo non deve assolutamente essere sterile) ma uccide gran parte dei patogeni pericolosi che possono essere presenti all’interno del liquido.

Tale sistema necessita dei seguenti accorgimenti:

  • non utilizzare contenitori con capacità superiore a 1-3 litri (la luce solare deve concentrarsi in un area piccola per essere efficace.
  • usare solo contenitori puliti, trasparenti e possibilmente nuovi o come nuovi per tale utilizzo sopratutto per i contenitori di plastica i quali devono essere trasparenti e non colorati, non danneggiati non opachi.
  • Il vetro non è un buon materiale per questo tipo di utilizzo, quindi prediligete il PET che si presta bene per questo fine. In genere le bottiglie dei cestelli di acqua minerale sono in PET.
  • utilizzare solo acqua pulita ovvero non torbida in quanto le parti in sospensione tendono a bloccare i raggi uv ed a ridurre di molto l’efficacia di tale metodo.
  • non usare acqua contaminata da composti chimici, questo sistema è utile per eliminare i patogeni non l’inquinamento chimico.

Quanto tempo lascio le bottiglie al sole?

Questo sistema funziona bene a determinate latitudini, 15° N/S e 35°N/S ovvero aree semi aride con elevata radiazione solare.

Questo non significa che non si possa utilizzare alle nostre latitudini, ma è meglio farlo nella stagione calda.

Questo sistema andrebbe utilizzato solo con il cielo sereno (sopratutto alle nostre latitudini) e lasciando i contenitori sdraiati su una superficie riflettente o semi riflettente per almeno 6 ore, portando la temperatura dell’acqua a circa 50° e tenendola a tale temperatura per un ora.

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Conclusioni

Come abbiamo potuto sondare, i sistemi per la depurazione e sanificazione dell’acqua sono molti ed ognuno di essi può dimostrarsi utile in determinate occasioni.

Se vado a lavoro non mi porterò dietro ogni giorno un bollitore e una pentola, magari mi limiterò a portare con me sempre delle bottigliette d’acqua da 250 ml e lascerò in macchina uno di quei preziosi filtri poco ingombranti di cui abbiamo parlato prima.

Il fatto che al momento in Italia come in Europa non vi siano problemi inerenti alla qualità dell’acqua, tenete sempre conto dei possibili avventi avversi che possono, al pari dell’attuale epidemia, irrompere nelle nostre vite e cambiarle in modo prolungato o permanente.

Un esempio per tutti è l’instabilità climatica che oramai caratterizza il nostro tempo e che ormai è la nuova normalità.

Pensiamo ai nubifragi e le alluvioni che annualmente si abbattono sul nostro paese.

Qualcuno si ricorderà bene quella sorta di uragano che si è abbattuto sulle coste liguri un paio di anni fa ed ha letteralmente distrutto molti comuni che si affacciano sul mare, i quali sono stati invasi dal mare e dai detriti.

Con questo non voglio certo fare terrorismo, ma semplicemente fare appello al nostro senso di indipendenza, ricordate:

Andrà tutto bene…se sarete pronti!

Riferimenti

  1. Pulire e disinfettare