La domanda nasce spontanea, Ma perché mai dovrei mettermi a riempire la dispensa e passare il mio tempo a saccheggiare i supermercati? Che bisogno c’è? Perchè fare scorte?

Lasciate che vi dica una cosa, fare scorte non significa andare a saccheggiare il supermercato sotto casa quando il governo proclama l’Italia zona rossa, anzi se dovessi dare una descrizione a quel tipo di atteggiamento, potrei dire:

TUTTO QUELLO CHE NON DOVREMMO FARE IN UNA SITUZIONE DI CRISI.

Ma attenzione, non è mia intenzione colpevolizzare nessuno per questo tipo di atteggiamento, e vi spiegherò il perché.

Siamo tutti figli di una generazione molto fortunata, (incluso il sottoscritto) che a detta dei genitori è stato allevato (come tutti quelli della mia leva) a merendine e cartoni animati giapponesi, in un momento storico in cui tutto ha funzionato alla grande. Mi spiego meglio.

Chi di noi (sulla quarantina d’anni) per buona parte della propria vita ha mai dovuto vivere o convivere con stati di necessità, come la guerra, la fame, disastri naturali, le epidemie? Chi di noi è uscito di casa per fare degli acquisti e si è mai dovuto trovare nella situazione in cui gli scaffali erano stati svuotati? Probabilmente nessuno o quasi…

Quindi questo modo, questo bel modo di vivere la propria vita ha generato un idea…tutto è disponibile ovunque ed in ogni momento.

VERO! Fino a poco tempo fa per lo meno, quando i fatti recenti dell’epidemia hanno messo in dubbio il nostro modo di vivere ed i nostri diritti più basilari come uscire e fare una passeggiata ad esempio.

Con questo cosa voglio dire?

Mi sembra evidente che questa situazione ha messo in evidenza molto bene, i nostri pregi (vedi le gare di solidarietà ne confronti delle strutture sanitarie e della protezione civile per reperire fondi) e soprattutto i nostri difetti (grandi resse di persone al supermercato che cercavano di accaparrarsi l’inverosimile o disobbedienza civile trascurando la quarantena e mettendo a rischio la propria comunità).

Perchè fare incetta di acquisti all’ultimo minuto è un grave errore?

Fare scorte ed essere preparati non significa certo buttarsi nella ressa e comprare tutto quello che ci passa per la testa, per pochi semplici motivi:

  • Acquistare sull’onda emotiva spesso si traduce in acquisti compulsivi che generano spese folli per articoli inutili. Su tutti un piccolo esempio: Mentre mi aggiravo per il supermercato al fine di effettuare qualche piccolo acquisto in un momento di calma per tenere la mia scorta a livelli accettabili, ho visto cose impensabili, come carrelli pieni fino all’orlo di carta igienica! O peggio di verdure e frutta! Che nel giro di una settimana o poco più sarebbe marcita.
  • Altro motivo per evitare situazioni di questo tipo è piuttosto banale, ovvero il rischio è quello di esporsi ad un numero potenzialmente alto di persone positive al virus, mettendo a serio rischio la mia salute quella dei miei cari oltre al lavoro immane che stanno svolgendo nelle strutture sanitarie per cercare di arginare la pandemia.
  • Inoltre spesso risulta inutile, in quanto capita che in quelle situazioni proprio i beni di nostro interesse siano già esauriti, vanificando i nostri sforzi.

Il miglior modo di fare scorte

Come spero abbiate capito, fare scorte non è importante, ma essenziale, come la nostra dispensa virtuale.

Quindi qual è il modo migliore? Il modo migliore di creare la propria dispensa è farlo poco per volta per evitare di impattare troppo sul bilancio familiare avendo ben presente quali siano le reali necessità, partendo dalle cose più importanti e decidendo da subito quale sarà il tempo di stock che andiamo ad incamerare.

Questo significa che ogni qual volta uscirò per fare la spesa invece di comprare un pacco di pasta, ne comprerò 2 oppure 3 ed invece di acquistare una confezione di tonno da 80g ne acquisterò 2 o 3 e inizierò a mettere da parte il surplus, fino a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Bisogna tener conto però che le scorte che andrò a mettere in dispensa non devono essere utilizzate se non per motivi di rinnovo legati alla scadenza dei beni, in pratica dobbiamo gestirla come fosse un libretto a risparmio, facendo finta che non ci sia per evitare di sprecare quello che abbiamo messo da parte nel tempo.

Quanto e cosa mettere in dispensa?

4 settimane, 2 mesi, 3 mesi o più? Partiamo dalle basi, è inutile riempire un container navale di gallette e acqua in bottiglia se poi non saremo in grado di gestire la cosa, quindi il mio consiglio è partiamo da 1 mese di stock, questo perché, 1 mese è un periodo ragionevole da affrontare e capire dove possiamo sbagliare.

Altro consiglio apparentemente banale. Mettiamo in dispensa solo quei beni che siamo sicuri di consumare, ovvero con cui abbiamo più confidenza.

Mi spiego meglio: se durante la settimana sono abituato a mangiare pasta al pesto da buon genovese, è del tutto inutile che io acquisti 30kg di riso basmati e 20 kg di mais solo perché erano in offerta e fanno volume nella mia dispensa.

Capito il concetto? Mettiamo via quei beni che siamo sicuri di consumare altrimenti si tradurrà in un enorme spreco.

E per i beni deperibili come frutta e verdura?

Almeno che tu non abbia un orto sotto casa o stia lavorando per un azienda agricola non sono beni che comunque si prestano ad essere conservati per lunghi periodi, quindi vedremo più avanti come sopperire ad un eventuale mancanza di questo tipo in una sezione dedicata.

Procediamo!

Definito il periodo di un mese per iniziare, il nostro obiettivo deve essere quello di garantirci un mese di autonomia, ovvero, una volta terminato di organizzare la vostra dispensa, parte il conto alla rovescia di 30 giorni, durante i quali non dovranno più essere fatti acquisti di alcun genere.

Sembra… ma è tutt’altro che facile per lo meno fino a quando non sarete nella forma mentale che vi porta a ragionare sempre in quel dato modo.

Armiamoci e partiamo di per se questo esercizio risulta più o meno alla portata di tutti, quindi prepariamoci semplicemente osservando quello che consumiamo nell’arco di una settimana e cerchiamo di replicarlo per 4 andando a toccare tutti i punti di interesse: 

Vedrete che una volta entrati in quest’ottica non tornerete più ad agire come prima, con tutti i vantaggi del caso, ad esempio, in questo momento storico, a causa della pandemia andare a fare la spesa si è trasformato in una missione speciale che nemmeno un berretto verde dei corpi speciali si sognerebbe di affrontare…Per questo motivo ora più che mai risulta importante riempire la nostra dispensa nel modo migliore possibile e minimizzare le nostre uscite al supermercato, minimizzando anche il rischio di esporci al virus.

Quindi fare scorte conviene, perché ci da il tempo di osservare e capire cosa sta succedendo e ci dà l’opportunità di superare meglio una difficoltà o un periodo di crisi.

Attenzione, il nostro obiettivo non è quello di sopravvivere alla fine del modo, ma di superare una situazione difficile che si protrarrà per molto tempo probabilmente, quindi prima entriamo in quest’ ottica e prima accetteremo la realtà dei fatti.

Presto apriremo rubriche dedicate a come organizzare la nostra dispensa ed ai sistemi migliori per gestirla.